I CARRI DEI RIONI: Via dell’Amore

ASPETTANDO LA MAGGIOLATA: I CARRI DEI RIONI
“SEMBRA FACILE”, VIA DELL’AMORE RISCOPRE LA BELLEZZA DELLO SPOT DELL’OMINO COI BAFFI

La magia del vecchio Carosello, tema assegnato quest’anno ai Rioni per l’allestimento dei carri allegorici, permette di riscoprire veri e propri gioielli della pubblicità televisiva. Autentiche meraviglie creative che hanno fatto la storia del costume in Italia e, oseremmo dire, la fortuna di tanti marchi. E’ il caso di Bialetti, un nome che è entrato nelle nostre case col suggestivo spot nato dalla strepitosa fantasia di Paul Campani con quell’icona leggendaria dell’omino coi baffi, che raccomandava anche ai più scettici le bontà della moka, rigorosamente “Bialetti”. Partendo, peraltro, da un assunto niente affatto scontato: “Eh sì, sembra facile fare un buon caffè”. Seguiva, nel celebre spot che fu realizzato giusto 60 anni fa, la descrizione accurata e puntuale (come si conviene ad una campagna promozionale fatta come Dio comanda) delle qualità della caffettiera prodotta dal sig. Renato Bialetti. E proprio la fisionomia del titolare della nota industria che aveva inventato la moka più famosa al mondo con i suoi fantasmagorici baffoni veniva riproposta dalla straordinaria vena artistica di Paul Campani, in una sintesi a dir poco felice di esaltazione del prodotto commerciale e allo stesso tempo dell’immagine dell’imprenditore che ne aveva patrocinato la creazione.
Il Rione di Via dell’Amore punta dunque quest’anno ad un carro molto spettacolare, nel quale l’ispirazione di Campani trova esatti riferimenti in una dimensione molto particolare della operazione di marketing che fu uno dei più interessanti momenti di Carosello. C’è in questo carro giallo rosso una forte carica di suggestione nel riproporre un tema ancora oggi presente, a dimostrazione di una notevole lungimiranza del messaggio ispiratore della campagna pubblicitaria lanciata dalla Bialetti. C’è – in verità – una idea per così dire prevalente nella proposta di Via dell’Amore: contestualizzare la réclame della caffettiera e farla rivivere alla luce della dimensione molto speciale di un carro della Maggiolata nella sua modalità 2.0.
Basta poco in effetti per comprendere ed apprezzare lo sforzo del Rione giallo rosso in questo senso: il carro si presenta in differenti situazioni, a seconda di come lo si voglia guardare. In primo piano, come è ovvio, la caffettiera smontata, con tutti i suoi elementi in bella mostra. Notevole, a ben vedere, il lavoro certosino nella costruzione di questo oggetto che segnò – alla fine degli anni 50 – un vero e proprio cambiamento epocale nelle abitudini di milioni di italiani. La sapienza realizzativa dei cantieristi si evidenzia nella accurata scanalatura del poligono regolare che ne definisce la classica forma, unica ed originale nella sua concezione architettonica. La stessa scritta “Carosello” che introduce lo sviluppo completo del carro ci immette nella magia dell’atmosfera di questa trasmissione che ha incantato numerose generazioni. La bordatura a vista della moka rende dunque giustizia ai dettagli costruttivi di un oggetto riproposto in tutta la sua bellezza. E la figura dell’omino coi baffi (aspetto ieratico come pochi altri, icona pubblicitaria facente parte del Pantheon delle promozioni made in Italy) avvalora l’idea di una proposta esaltante, frutto della splendida versatilità di Ilenia Piselli e Michela Verni, le due progettiste. La figura dell’omino coi baffi conclude in buona sostanza la parte centrale del carro ed offre spunti per apprezzarne una dimensione strutturale molto ben curata. Ciò che si percepisce, ad una prima sommaria lettura della proposta giallo rossa, è una attenzione a dir poco speciale al contesto dell’epoca in cui lo spot venne realizzato. Domina, evidentemente, un cromatismo che richiama a una visione in bianco e nero, tipica del periodo di riferimento, testimoniata peraltro dal pianale costruito con tessere chiaro/scure che garantiscono una raffinata eleganza all’intera struttura. Fanno da pendant vari sacchi di juta che indicano molto opportunamente la presenza dei chicchi di caffè mentre si fanno apprezzare nel loro nitido candore tante zollette di zucchero: presumibilmente, un segno di puntuale verismo in una sorta di viaggio fantastico a ritroso verso lo splendore degli anni del cosiddetto “boom economico”. Il carro si conclude poi con una scena molto interessante: il rito mattutino della prima colazione all’interno di una abitazione dell’epoca, con il nucleo familiare che rivive le emozioni del risveglio, fatte di aromi profumati e di sorrisi in libertà… Un omaggio doveroso ad un cambiamento sostanziale delle abitudini domestiche, avvenuto in quegli anni anche grazie al potere persuasivo della pubblicità televisiva di Carosello.
E’ dunque un carro di grande respiro architettonico e di indubbia efficacia espressiva quello che il Rione giallo rosso intende proporre all’attenzione del pubblico della Maggiolata. Desy Bardelli e Chiara Di Grillo, le due leader di Via dell’Amore, scommettono forte su questa loro nuova idea progettuale, tanto suggestiva quanto complessa nella sua realizzazione definitiva (parlano entrambe di oltre 17000 garofani occorrenti per rivestire la loro opera!…).
Avranno come sempre l’apporto entusiastico di un intero Rione, capace di sognare la magia di uno spot di 60 anni fa che è ancora pienamente attuale.


Guido Perugini