Rione Porta San Giusto

I SEGNI DELLA MAGGIOLATA

PORTA SAN GIUSTO: UN CARRO RICCO DI SIMBOLOGIE

Squadra che vince non si cambia, così recita uno slogan molto usato nel gergo sportivo. E’ una affermazione che ben si concilia con la storia più recente della Maggiolata, che ha visto negli ultimi anni il Rione Porta San Giusto trionfare nella disfida tra le contrade della Festa.

Nel caso del Rione Nero Bianco va detto che le recenti affermazioni sono frutto di un lavoro metodico e di un approccio assolutamente coerente e puntuale, che poggia sicuramente su una indubbia capacità di cogliere i valori più autentici della Maggiolata, proponendo soluzioni costruttive di grande fascino e di straordinario fascino.

Così quest’anno, in occasione dell’ottantesima edizione della manifestazione lucignanese, il Rione Porta San Giusto ha puntato ancora una volta ad una idea che è figlia di un intenso studio e di sensibilità diffuse nell’ambito del cantiere nero bianco sviluppando un progetto molto articolato e di notevole effetto.

Per i progettisti del carro, Katia Petruzza, Stefano Cresti e Luca Tedeschi, è stato in qualche modo facile partire da un assunto: la celebrazione dell’anniversario della Festa come pretesto per descriverne i caratteri fondativi come se si trattasse davvero di sviluppare una sorta di immagine spazio temporale. Con risultati a dir poco sorprendenti e con una originalità che è di fatto una costante nel  lavoro di questo Rione il carro che sarà presentato al grande pubblico della Maggiolata è una istantanea estremamente curata e suggestiva di una Festa che non intende tradire il suo rapporto ideale con la tradizione popolare. Da una siffatta premessa scaturisce dunque un carro di notevole impatto nel quale il simbolismo della Maggiolata trova una sua potente rappresentazione. Il grande cappello e la strepitosa fisarmonica sono i segni evidenti, assolutamente riconoscibili, di un approccio meditato e di un atto di pura deferenza nei riguardi di un evento che dal 1937 accompagna anno dopo anno la storia stessa di questa comunità.

I due simboli occupano e invadono uno spazio fondamentale del carro, assumendo le sembianze di veri totem, di elementi che ci riconducono ad una identità finalmente esaltata e a suo modo certificata, quasi che il carro divenga esso stesso una sorta di processo mediatico per promuovere ed esaltare l’unicità stessa della Festa. Potremmo affermare quasi che il riferimento alla musica (la fisarmonica) e ad un piccolo dettaglio dell’abbigliamento femminile (il cappello) sono i giusti presìdi di una azione promozionale di rara efficacia.

Dovremmo a questo proposito evidenziare la accurata cura nella realizzazione di questi due simboli. Si avverte e si riconosce appieno una capacità notevole nel proporre soluzioni costruttive che si fanno apprezzare per il rigoroso rispetto delle spaziature (da questo punto di vista, va detto che il Rione Porta San Giusto si conferma nella sua consolidata eccellenza), mentre pare giusto soffermarci su taluni dettagli meritevoli di ulteriori considerazioni. Intanto, si segnala un uso di materiale di raffinata eleganza come la tela di juta con la quale si è rivestito il mantice della fisarmonica, che anche dal punto di vista cromatico diviene un elemento non solo puramente decorativo ma assume il significato di una ricerca mai fine a se stessa. E che dire della delicata attenzione nell’abbellimento del magnifico cappello femminile, con drappi e decorazioni floreali che dimostrano un approccio solido, fatto di una rilettura molto puntuale della storia del costume del nostro territorio.

Ma il carro è anche un insieme di giochi di simbolismo legato al tema della Festa. Una sorta di continuo rimando a nuove sorprese e splendide scoperte. L’omaggio alla storia della Maggiolata si esprime così in maniera compiuta con la presenza dei 4 vessilli in una sorta di magica visione d’assieme di un mistero gioioso che da ben ottanta anni si rinnova qui a Lucignano.

Infine, ci pare giusto terminare la disamina di questo lavoro proposto dal Rione Nero Bianco parlando di un dettaglio che in maniera davvero efficace offre una contributo essenziale alla tradizione popolare che ha nella Festa dei Fiori un momento sicuramente esaltante. L’accostamento voluto e studiato con indubbia coerenza all’antico rito del Calendimaggio offre uno spaccato semplicemente clamoroso sotto ogni punto di vista. Ci leggiamo con sincero ammirato stupore un riferimento neanche troppo causale a messaggi esoterici riferibili ad esempio alla meravigliosa lezione di Lorenzo De’ Medici e al suo “Gonfalon Selvaggio”.

In questo particolare, che di fatto apre la visione d’assieme del magnifico lavoro di Porta San Giusto, c’è tutto l’amore di questo Rione nei riguardi dei valori eterni della cultura della nostra terra. La raffigurazione della donna – albero assume così il significato di un recupero prezioso di una memoria che va senza alcun dubbio tutelata e promossa. E’ un segno, questo, di un legame profondo con una storia secolare, che parte dal nostro Rinascimento e ancora resiste nonostante il passare del tempo e l’arrivo di nuove modalità espressive. Qui in verità si certifica la cifra artistica e tecnica di un carro che ancora una volta segnala il rispetto per questa meravigliosa Festa e ne amplifica giustamente la magica forza evocativa.

Per realizzare questo lavoro non basteranno 16000 garofani e anche questo aspetto la dice lunga sull’impegno occorso per dare alla Maggiolata un altro motivo per vederla e per viverla in modo intenso, quasi fosse un rito sacrale da non perdere.

E l’uso sapiente del grano riproposto sul pianale è una testimonianza felice di una forte attenzione nei confronti di una tradizione che si intende nuovamente valorizzare.

Citiamo allora alcuni dei protagonisti di questa opera del Rione Porta San Giusto. Partiamo dalla Presidente Chiara Nocciolini, ben coadiuvata dalla sua Vice Sara Violi e dai tanti cantieristi che lavorano alacremente per puntare con qualche concreta possibilità alla conquista di un favoloso “triplete”.

Guido Perugini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *